Scadenza chiave · Italia · aggiornato settembre 2026
Fine del Servizio a Tutele Graduali: cosa succede a marzo 2027
Il 31 marzo 2027 chiude il Servizio a Tutele Graduali (STG), il regime transitorio che oggi serve circa 3 milioni di famiglie al prezzo più basso dell'intero mercato elettrico italiano. Ecco chi è coinvolto, perché nella maggior parte dei casi conviene restarci fino all'ultimo giorno, e cosa fare — prima e dopo la scadenza.
Che cos'è il Servizio a Tutele Graduali
Il Servizio a Tutele Graduali è il regime-ponte creato per accompagnare al mercato libero i clienti domestici non vulnerabili che, alla fine del Servizio di Maggior Tutela (luglio 2024), non avevano ancora scelto un'offerta. Invece di lasciarli senza contratto, lo Stato ha messo all'asta la loro fornitura per aree territoriali: le aste hanno prodotto condizioni straordinariamente favorevoli, perché i fornitori hanno gareggiato al ribasso pur di acquisire centinaia di migliaia di clienti in un colpo solo.
Il risultato è un paradosso certificato da ARERA: la componente di commercializzazione del STG è negativa (−73,57 euro l'anno per punto di prelievo (valore ARERA di luglio 2026)). In pratica, invece di pagare i costi commerciali del fornitore, il cliente STG riceve uno sconto. È per questo che il STG costa oggi meno di qualunque offerta di mercato libero — e per questo, prima di lasciare il STG, conviene confrontare il costo annuo stimato delle offerte di mercato libero sul Portale Offerte di ARERA.
| Regime | Chi ci si trova | Punti di prelievo | Prezzo di riferimento (1° gen 2026) |
|---|---|---|---|
| Servizio a Tutele Graduali il più economico | Domestici non vulnerabili che non hanno scelto un'offerta | 3 milioni (9,9%) | 25,3 c€/kWh 22,8 c€ netto imposte |
| Maggior Tutela | Solo clienti vulnerabili | 3,2 milioni (10,4%) | 27,97 c€/kWh 25,2 c€ netto imposte |
| Mercato libero | Chi ha sottoscritto un'offerta | 24,3 milioni (79,7%) | variabile — in media sopra i servizi di tutela |
I 7 fornitori del Servizio a Tutele Graduali
Il servizio è stato assegnato tramite aste, per aree territoriali, a sette società. Il fornitore non si sceglie: dipende dall'area della fornitura ed è indicato in bolletta.
Enel Hera Edison Illumia A2A Iren E.ON
L'elenco ufficiale delle aree territoriali e degli esercenti assegnatari è pubblicato da ARERA. Per sapere chi vi serve, guardate la prima pagina della bolletta: il nome dell'esercente è sempre indicato. Le schede dei sette gruppi sono nella nostra pagina Fornitori.
Il calendario, data per data
Oggi — marzo 2027
Il STG continua alle condizioni attuali: prezzo indicizzato all'ingrosso più la componente negativa da −73,57 €/anno. Non è richiesta alcuna azione. Si può comunque uscire in qualsiasi momento, gratuitamente, sottoscrivendo un'offerta di mercato libero — ma per la maggioranza non conviene.
31 marzo 2027
Ultimo giorno del Servizio a Tutele Graduali. Nei mesi precedenti il vostro esercente vi comunicherà per iscritto l'offerta di mercato libero verso cui sarete trasferiti se non scegliete nulla. Conservate quella comunicazione: contiene il prezzo da confrontare.
Dal 1° aprile 2027
Chi non ha scelto passa automaticamente all'offerta di mercato libero dello stesso fornitore. La luce non si interrompe e non ci sono penali, ma il prezzo può salire: confrontate subito l'offerta assegnata sul Portale Offerte e cambiate, gratis, se non è competitiva.
Cosa fare, in pratica
Se siete nel STG, da qui a marzo 2027
- Restate dove siete, salvo esigenze particolari (ad esempio un prezzo fisso pluriennale che preferite per dormire tranquilli): state già pagando il prezzo più basso del mercato.
- Verificate se siete clienti vulnerabili (over 75, bonus sociale, apparecchiature salvavita, disabilità ai sensi della legge 104, isole minori non interconnesse, strutture abitative di emergenza): in tal caso avete diritto alla Maggior Tutela, che non chiude nel 2027.
- Diffidate delle telefonate allarmistiche. Frasi come «il mercato tutelato chiude oggi» o «resterà senza luce» sono pratiche commerciali illecite: dal 1° gennaio 2025 nessun contratto telefonico è valido senza la vostra conferma scritta su supporto durevole. Riattaccate e, se serve, segnalate allo Sportello per il consumatore di ARERA.
All'avvicinarsi della scadenza (inizio 2027)
- Leggete la comunicazione del vostro esercente con l'offerta di destinazione e il suo prezzo.
- Confrontatela con tutto il mercato sul Portale Offerte, inserendo il vostro consumo reale (lo trovate in bolletta).
- Se trovate di meglio, cambiate: è gratuito, senza interruzioni, e bastano il codice POD e un documento. La guida al cambio →
Dopo il 1° aprile 2027
- Niente è irreversibile: anche dopo il trasferimento automatico potete cambiare fornitore in qualsiasi momento, senza penali.
- Controllate la prima bolletta del nuovo contratto: prezzo della materia energia, eventuali quote fisse annue e durata delle condizioni economiche.