✓ 100% indipendente. Zero commissioni dai fornitori, zero vendite, zero telefonate. Solo informazione verificata.

Luce e gas · Italia · aggiornato settembre 2026

Comparatore luce: chi ha davvero l'offerta più conveniente in Italia?

Risposta onesta: oggi, per circa 3 milioni di famiglie, la scelta migliore è non cambiare. Secondo ARERA, il Servizio a Tutele Graduali costa meno di qualsiasi offerta del mercato libero — e termina il 31 marzo 2027. Per tutti gli altri, confrontiamo il mercato con fonti ufficiali e date di verifica in chiaro: gratis, senza registrazione, senza telefonate.

Verdetto — settembre 2026 verificato: settembre 2026
25,3 c€/kWh tasse incluse — prezzo di riferimento del Servizio a Tutele Graduali al 1° gennaio 2026 (22,8 c€/kWh al netto delle imposte), contro 27,97 c€/kWh in Maggior Tutela. Fonte: ARERA, Relazione Annuale 2026
Chi è nel Servizio a Tutele Graduali paga oggi il prezzo più basso del mercato restarci fino a marzo 2027 conviene alla maggioranza. Per chi è già nel mercato libero, le offerte indicizzate PUN con spread basso sono attualmente le più competitive. Prezzo esatto per il tuo consumo: Portale Offerte — il comparatore ufficiale ARERA.
Metodo: analizziamo i prezzi di riferimento pubblicati da ARERA e le offerte sui siti ufficiali dei fornitori. Nessun fornitore paga per la posizione — non riceviamo commissioni, e infatti possiamo dirti anche quando non conviene cambiare. Metodologia completa →

Stima il tuo consumo di luce

Simulatore di consumo

Questo strumento funziona nel browser. Attiva JavaScript per usarlo.

Nessun dato viene inviato o salvato: il calcolo avviene sul tuo dispositivo.

⏳ Conto alla rovescia: circa 7 mesi alla fine del Servizio a Tutele Graduali (31 marzo 2027). Circa 3 milioni di famiglie saranno trasferite d'ufficio a un'offerta di mercato libero se non scelgono prima. Nessun panico e nessuna fretta — ma conviene capire ora come funziona. Cosa succede a marzo 2027 →

I principali fornitori di luce in Italia — settembre 2026

Sul mercato libero italiano operano 769 venditori di energia elettrica. Qui presentiamo i principali fornitori nazionali, in ordine di quota di mercato dove nota. I prezzi cambiano per singola offerta: l'unico confronto affidabile è sul Portale Offerte, dove la pubblicazione è obbligatoria per legge.

FornitoreGruppo / profiloOfferte tipichePrezzo aggiornato
Enel EnergiaGruppo Enel — primo operatore (22,3% del mercato domestico)Fisso / indicizzato PUNvedi Portale OfferteDettagli →
A2A EnergiaGruppo A2A — secondo operatore (10%)Fisso / indicizzatovedi Portale OfferteDettagli →
Edison EnergiaGruppo EDF — terzo operatore (7,5%)Fisso / indicizzatovedi Portale OfferteDettagli →
Plenitude (Eni)Gruppo EniFisso / indicizzatovedi Portale OfferteDettagli →
Hera CommGruppo Hera (multiutility emiliana)Fisso / indicizzatovedi Portale OfferteDettagli →
Iren Luce Gas e ServiziGruppo Iren (multiutility del Nord-Ovest)Fisso / indicizzatovedi Portale OfferteDettagli →
E.ON EnergiaGruppo E.ON (Germania)Fisso / indicizzatovedi Portale OfferteDettagli →
SorgeniaOperatore digitale privatoIndicizzato / fissovedi Portale OfferteDettagli →
IllumiaAzienda familiare bologneseFisso / indicizzatovedi Portale OfferteDettagli →
Octopus EnergyGruppo britannico OctopusFisso / indicizzatovedi Portale OfferteDettagli →
NeNBrand digitale del gruppo A2ARata fissa mensilevedi Portale OfferteDettagli →
wekiwiFornitore digitale (gruppo Tremagi)Prepagato onlinevedi Portale OfferteDettagli →

⚠️ Non pubblichiamo prezzi per singola offerta che non possiamo verificare alla data indicata: le offerte cambiano ogni settimana. Il Portale Offerte (ilportaleofferte.it) è lo strumento ufficiale e gratuito di ARERA: per legge raccoglie tutte le offerte attive, senza commissioni né sponsorizzazioni. Usatelo come riferimento finale prima di firmare.

Il mercato elettrico italiano, in breve

1

Tre regimi, un solo mercato

Su 30,5 milioni di punti di prelievo domestici, il 79,7% è nel mercato libero (24,3 milioni), il 9,9% nel Servizio a Tutele Graduali (3 milioni) e il 10,4% nella Maggior Tutela riservata ai clienti vulnerabili (3,2 milioni). Fonte: ARERA, Relazione Annuale 2026.

2

Gli italiani cambiano fornitore come mai prima

Nel 2025 il 20,8% dei clienti domestici ha cambiato fornitore di luce — circa 6,3 milioni di famiglie, dopo il record del 23,8% del 2024. Nel gas il tasso è del 18,8%. Cambiare è gratuito e senza interruzioni. La guida passo per passo →

3

Il paradosso certificato da ARERA

Il mercato libero costa in media più dei servizi di tutela: lo scrive ARERA stessa, due volte, nella Relazione Annuale 2026. Chi è nel Servizio a Tutele Graduali risparmia circa 110-130 euro l'anno rispetto a ogni altra opzione. I numeri completi →

Domande frequenti

Qual è il fornitore di luce più economico in Italia a settembre 2026?
Non è un fornitore del mercato libero: secondo i dati ARERA, il prezzo più basso oggi è quello del Servizio a Tutele Graduali (25,3 c€/kWh tasse incluse al 1° gennaio 2026, cioè 22,8 c€/kWh al netto delle imposte), il regime transitorio in cui si trovano circa 3 milioni di famiglie. Nel mercato libero non esiste un fornitore sempre più economico: il prezzo dipende dalla singola offerta, e attualmente le più competitive sono le offerte indicizzate PUN con spread basso. Il prezzo esatto di ogni offerta si verifica gratuitamente sul Portale Offerte (ilportaleofferte.it), il comparatore ufficiale di ARERA.
Cosa succede a marzo 2027 con la fine del Servizio a Tutele Graduali?
Il 31 marzo 2027 il Servizio a Tutele Graduali termina. I circa 3 milioni di famiglie che vi si trovano, se non sceglieranno un'offerta, passeranno automaticamente a un'offerta di mercato libero dello stesso fornitore — a condizioni che potrebbero essere meno vantaggiose di quelle attuali. Non serve fare nulla oggi, ma conviene arrivare preparati alla scadenza: la nostra guida dedicata spiega il calendario, chi è coinvolto e cosa fare prima e dopo.
Il mercato libero costa più o meno dei servizi di tutela?
In media costa di più. Lo certifica la stessa ARERA nella Relazione Annuale 2026, presentata a luglio 2026, dove il dato è ribadito due volte: i prezzi medi del mercato libero restano superiori a quelli dei servizi di tutela. Il Servizio a Tutele Graduali, grazie a una componente di commercializzazione negativa (−73,57 euro l'anno per punto di prelievo (valore ARERA di luglio 2026)), costa circa 110-130 euro l'anno meno di qualsiasi altra opzione. Per questo il nostro consiglio è: se sei nel Servizio a Tutele Graduali, non uscirne prima di marzo 2027 senza un buon motivo.
Cambiare fornitore di luce è gratuito?
Sì. Il cambio di fornitore è gratuito, non richiede alcun intervento sul contatore e non comporta interruzioni della fornitura: se ne occupa interamente il nuovo fornitore. Attenzione alle regole in vigore dal 1° gennaio 2025: un contratto concluso al telefono è valido solo con conferma scritta su supporto durevole, e le pressioni del tipo «il mercato tutelato chiude oggi» sono una pratica illecita da segnalare. La guida completa al cambio →
Questo comparatore è indipendente?
Sì. Migliori-Offerte-Luce.it non riceve commissioni dai fornitori, non vende contratti e non effettua telefonate. Pubblichiamo informazione verificata con fonti ufficiali (ARERA, Portale Offerte, siti dei fornitori) e con la data di ogni verifica indicata in pagina. La prova più semplice della nostra indipendenza: consigliamo ai 3 milioni di famiglie nel Servizio a Tutele Graduali di non cambiare fornitore adesso — un consiglio che nessun comparatore pagato a commissione darà mai. La metodologia completa è pubblica.
Quanto costa un kWh di luce in Italia nel 2026?
Al 1° gennaio 2026 il prezzo di riferimento ARERA è di 25,3 c€/kWh tasse incluse nel Servizio a Tutele Graduali (22,8 c€/kWh al netto delle imposte) e di 27,97 c€/kWh nella Maggior Tutela per i clienti vulnerabili (25,2 c€/kWh al netto delle imposte). Nel III trimestre 2026 il riferimento della Maggior Tutela è salito a 31,63 c€/kWh tasse incluse, +4,6% sul trimestre precedente. In media, nel 2025 le famiglie italiane hanno pagato 35,12 c€/kWh su tutti i regimi. Il prezzo in bolletta comprende quattro voci: materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema, imposte e IVA. Tutti i dettagli nella pagina Prezzo del kWh in Italia.